Ganja

Categoria: Slang e cultura · Livello: Principiante · Termine gergale

Ganja è una parola per le infiorescenze di cannabis che viene dall'hindi e dal sanscrito ed è usata in tutto il mondo, soprattutto nella cultura giamaicana e rastafari.

Ganja è uno dei nomi più antichi della cannabis ancora in uso. Viene dal sanscrito e dall'hindi gañjā e in Asia meridionale indica tradizionalmente le cime fiorite essiccate della pianta femmina, distinte dal charas (resina sfregata a mano) e dal bhang (bevanda o pasta a base di foglie). La legge indiana sugli stupefacenti del 1985 usa ancora questa definizione, ed è per questo che il bhang venduto in alcune feste ha uno status legale diverso dalla ganja.

Il viaggio della parola: dopo l'abolizione della schiavitù nei Caraibi britannici, dal 1845 lavoratori a contratto provenienti dall'India arrivarono in Giamaica portando con sé la pianta e la parola. La ganja entrò nel parlato giamaicano e dagli anni Trenta il movimento rastafari la adottò come sacramento, l'erba sacra fumata durante i reasoning e associata alla meditazione e alla lettura delle Scritture. Il reggae portò la parola nel mondo negli anni Settanta, per questo oggi suona più giamaicana che indiana.

Oggi: nel gergo ganja significa semplicemente erba, spesso con un tocco reggae; in Giamaica è la parola comune. La Giamaica ha depenalizzato il possesso di piccole quantità nel 2015, consentito la coltivazione di poche piante, creato un settore medico autorizzato e riconosciuto l'uso sacramentale dei rastafari. Su etichette e testi di legge si usano termini più formali come infiorescenze di cannabis o marijuana.

Conosciuto anche come

erba, maria, weed

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