Olio di hashish

Categoria: Estrazione e lavorazione · Livello: Principiante

L'olio di hashish è un concentrato di cannabis da liquido a viscoso ottenuto con un solvente come butano, etanolo o CO2, spesso molto ricco di THC.

Olio di hashish è il nome storico e generico dei concentrati di cannabis liquidi o appiccicosi ottenuti con un solvente. Nonostante il nome non si fa con l'hashish: la pianta viene lavata con un solvente che scioglie la resina, poi il solvente viene evaporato e resta un olio che va dal dorato fluido all'ambra scura e densa. Olio di miele, olio di cannabis e BHO (butane hash oil) sono nomi affini.

Come si produce: i solventi principali sono butano o propano, etanolo e CO2 supercritica. Dopo l'estrazione il solvente viene eliminato con calore e vuoto. Il passaggio successivo decide il prodotto finale: montato durante lo spurgo diventa wax o budder, lasciato fermo e al fresco può solidificare in shatter vetroso, raffinato ancora diventa distillato. Il Rick Simpson Oil, un estratto scuro di pianta intera fatto con alcol, ne è una versione casalinga nota, legata a promesse di salute non confermate dagli studi clinici.

Da sapere: l'olio di hashish è molto più potente delle infiorescenze, spesso dal 50 all'80 % di THC o più, quindi le dosi sono piccole. La qualità dipende da quanto bene è stato tolto il solvente, per questo i prodotti regolamentati vengono analizzati per i solventi residui. Prepararlo in casa con il butano provoca ogni anno incendi ed esplosioni ed è vietato in molti paesi. Non va confuso con l'olio di semi di canapa, un olio alimentare senza cannabinoidi, né con l'olio di CBD, di solito un estratto diluito in olio vettore.

Conosciuto anche come

olio di cannabis, BHO, olio di miele

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