Biodisponibilità
Categoria: Medicina · Livello: Esperto
La biodisponibilità è la proporzione di una dose consumata di un cannabinoide che raggiunge la circolazione sistemica ed è disponibile per esercitare i suoi effetti.
La biodisponibilità descrive l'estensione in cui una sostanza somministrata viene assorbita ed è disponibile per produrre effetti farmacologici. La biodisponibilità dei cannabinoidi varia notevolmente a seconda della via di somministrazione: l'inalazione (fumare/vaporare) produce la biodisponibilità più alta e rapida (25-56% per il THC), mentre il consumo orale (prodotti commestibili, capsule) ha una biodisponibilità più bassa e variabile (6-20% per il THC) a causa del metabolismo epatico di primo passaggio. Le tinture sublinguali offrono una biodisponibilità intermedia. I topici hanno una biodisponibilità sistemica trascurabile, a meno che non vengano utilizzate formulazioni transdermiche. La biodisponibilità è un parametro critico nella dosaggio della cannabis medicinale e nella formulazione farmaceutica, influenzando l'inizio, la durata e la titolazione della dose.
Conosciuto anche come
Tasso di assorbimento, Disponibilità del farmaco
Usato in
- Medico
- Scientifico
Termini correlati
- THC: Il tetraidrocannabinolo (THC) è il principale cannabinoide psicoattivo della cannabis, responsabile dell' 'high' associato al suo utilizzo.
- tintura: Una tintura di cannabis è un estratto liquido tipicamente realizzato con alcool o glicerina, somministrato oralmente o sublingualmente (sotto la lingua) per un dosaggio preciso.
- Vaporizatione: La vaporizatione è un metodo di consumo della cannabis che riscalda la cannabis a temperature che rilasciano cannabinoidi e terpeni come vapore senza combustione.
- comestibili: I comestibili a base di cannabis sono prodotti alimentari e bevande infusi con cannabinoidi (principalmente THC o CBD) progettati per il consumo orale.